Welcome to Hacker Republic
Gli hacker sono una nuova specie, un anticorpo, un effetto collaterale della nostra epoca o magari la reazione della natura a ciò che l’uomo ha voluto scatenare quando è stata presa la decisione strategica di rendere l’umanità totalmente dipendete dalla tecnologia in ogni aspetto della vita.
Con Hacker Republic Ghioni evolve il discorso iniziato con Ombre asimmetriche portandolo a un livello operativo nuovo per spiegare al grande pubblico i segreti dell’underground telematico. È quindi un nuovo viaggio in quel “paese senza confini” – qui battezzato cyberworld - che si nasconde dietro gli schermi degli ignari utenti e scavalca le regole e le giurisdizioni nazionali del mondo ‘reale’. Un paese alimentato dal rovescio della medaglia – o meglio il “lato oscuro” – della tecnologia, da cui siamo sempre più e irreversibilmente dipendenti. L’hacker è allora quell’intelligenza “fuori scala” che, proprio come Lisbeth Salander nella trilogia Millennium di Stieg Larsson, sa dominare la tecnologia, ne sfrutta “tutte le debolezze, specialmente la sua fondamentale vulnerabilità il fattore umano”.
